Nel 1989 a Ceresole Reale (TO), con la società non ancora costituita, ma con la collaborazione degli elementi che avrebbero poi dato origine alla Geomont Srl, abbiamo utilizzato ancoraggi ad espansione tipo Swellex per il consolidamento di massi rocciosi in parete. A partire dal 1993 abbiamo iniziato ad operare con tecniche su corda sulle opere di sbarramento (dighe) con l'esecuzione di carotaggi, tagli calcestruzzo (diga del Pantano ENEL, Sistema di monitoraggio delle acque di infiltrazione sotto il telo di impermeabilizzazione) ed ancora prima (1992) sulle linee di trasmissione di energia con la realizzazione di fondazioni speciali per nuovi tralicci o per il risanamento di quelli esistenti. I lavori all'estero hanno inizio nel 1995 (SOBEAM-RODIO) con la realizzazione di circa 12.000 metri di ancoraggi passivi, da eseguirsi in acrobatico su corda , utilizzando barre Gewi diametro 25 - 50 mm del tipo permanente (protezione P2), per il consolidamento delle pareti nell'ambito della realizzazione della nuova stazione ferroviaria del Principato di Monaco. Nel 1994 abbiamo installato il primo sistema di monitoraggio con centralina per la raccolta in automatico dei dati rilevati da sei strumenti. Per la trasmisione dei dati è stato necessario stendere in parete circa 2600 metri di cavo a 2 e 12 conduttori. Nel 2000 abbiamo realizzato la chiodatura sistematica con perforazione parametrata della parete del penitenziario di Monaco. Nell'ambito delle sperimentazioni e nuove ricerche la nostra ditta ha dimenionato ed applicato un sistema di reti denominato Rafforzamento Corticale Attivo in grado di applicare al terreno, mediante la realizzazione di ancoraggi tesati, una spinta attiva. Sono in corso sperimentazioni riguardanti una nuova struttura fermaneve a due soli punti di aggancio dove, a differenza dei tradizionali fermaneve a rete, le maggiori sollecitazioni indotte dal sovraccarico delle neve sono trasmesse agli ancoraggi come sforzi a compressione invece che a trazione. |